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Maree Basse

Chi visita il nord della Francia viene avvolto da un’atmosfera rarefatta in cui arte, cultura e natura si fondono in un equilibrio sottile. Il paesaggio, che inconsciamente esiste già nel nostro immaginario culturale attraverso la pittura, la letteratura e la memoria storica, si rivela lentamente allo sguardo, suscitando un senso profondo di meraviglia e familiarità allo stesso tempo. È un territorio che non si offre mai completamente in un solo istante, ma si lascia comprendere attraverso l’osservazione, l’attesa e il mutare delle condizioni naturali. Percorrendo la costa francese da Dieppe a Saint-Malo si incontrano luoghi che hanno rappresentato una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti del Romanticismo e dell’Impressionismo e che, parallelamente, sono stati teatro di eventi capaci di modificare il corso della storia collettiva. Qui il paesaggio non è semplice sfondo, ma presenza attiva: modella le attività umane, ne condiziona i ritmi e, allo stesso tempo, porta i segni lasciati dall’uomo nel tempo.

La forte identità di questo territorio è indissolubilmente legata al mare e, in modo particolare, a un fenomeno naturale che da sempre accompagna e testimonia lo scorrere degli eventi: la marea. Il suo movimento ciclico trasforma continuamente lo spazio, ridefinendo i confini tra terra e acqua, cancellando e rivelando tracce, imponendo pause e accelerazioni. In questo alternarsi di pieno e vuoto si manifesta un dialogo costante tra il paesaggio e chi lo abita.

La Marée Basse è un lavoro che indaga il legame profondo tra gli abitanti di questa regione e la marea, mettendo in luce l’influenza reciproca che si instaura tra l’uomo e il suo ambiente. La marea scandisce il tempo quotidiano, determina gesti, percorsi, attività e forme di adattamento, mentre la presenza umana imprime sul territorio segni materiali e simbolici che il mare, ciclicamente, accoglie, modifica o restituisce. Custode della memoria collettiva, con il suo flusso altalenante la marea riattiva il passato, riportando alla luce tracce di eventi, di lavoro e di vita, e rendendo visibile il fragile equilibrio tra permanenza e trasformazione che definisce il rapporto tra l’uomo e il paesaggio costiero.


 
Cancale, Terrain de culture de Huitres, 2019
 
Saint Malo, Fort du Petit bé, 2019
 
Etretat, Falesie d’Aval, 2019
 
Fecamp, Phare de Fecamp, 2019
 
Saint Malo, Les Remparts de Saint-Malo, 2019
 
Sainte Marguerite sur Mer, Plage, 2019
 
Etretat, Plage, 2019
 
Vierville sur Mer, Omaha Beach, 2019
 
Arromanches-les-Bains, Port artificiel d’Arromanches, 2019
 
La Richardais, Le Moulin nef, 2019
 
Yport, Plage, 2019
 
Courseulles sur Mer, Juno Beach, 2019
 
Deauville, Phare, 2019
 
Arromanches-les-Bains, Plage, 2019
 
Arromanches-les-Bains, Plage, 2019
 
Cancale, Plage, 2019
 
Arromanches-les-Bains, Plage, 2019
 
Arromanches-les-Bains, Port artificiel d’Arromanches, 2019